Antonio Tropiano

Tropiano ha metaforicamente scelto per sé il ruolo di "artista paleontologo dei giorni nostri", guidato da un'inclinazione visionaria moderna, contemporanea e innovativa. La sua visione percepisce la persistenza del passato nel presente, ma riesce anche a far percepire il presente come se esso, a sua volta, appartenesse al passato, attraverso un sinergico scambio dimensionale. Le sue opere spaziano dal microcosmo al macrocosmo, "inventariando" armoniosamente un intero e variegato universo di componenti strutturali di natura e tipologia diverse, inventando traduzioni oggettuali, materiche e simboliche ricche di allusioni metafisiche e risonanze spirituali. Si pone come un "astronauta creativo" proiettato nel futuro, recuperando e rivalutando al contempo dal passato e dal presente tutto ciò che meglio può essere valorizzato nella sua essenza primaria e intrinseca.

Elena Gollini

 

"La scultura è la più laboriosa delle forme d'arte perché non si ottiene sovrapponendo più elementi. Questo presuppone un rapporto spasmodico con l'errore: se togli un po' di più, rischi di distruggere l'opera. In altre forme d'arte, invece, basta un semplice intervento e tutto si rimette a posto. Questo permette allo scultore di vivere più intensamente con la materia e con gli strumenti utilizzati. La paura di sbagliare lo costringe quindi a pensare costantemente.

Antonio Tropiano