IL MONUMENTO A LEONARDO
Il monumento ha aperto un dialogo tra la città, l’artista e tutti coloro che si confronteranno nel tempo con un'opera che non dice “questo è Leonardo”, ma pone a tutti la domanda: “chi è Leonardo oggi per noi?”. È la lezione di Leonardo: la curiosità come motore della conoscenza, come tensione continua a interrogare il mondo.
La scultura nasce da un processo che integra fresatura robotica e finitura manuale, in un dialogo continuo tra macchina e gesto. Filippo Tincolini non è solo l’artista che ha pensato l’opera, ma anche colui che ha progettato il robot che ne ha reso possibile la realizzazione: una tecnologia che non sostituisce l’artista, ma ne amplia le possibilità.
Si stabilisce così un legame profondo con la lezione leonardiana: Leonardo è stato tra i primi a pensare la macchina come strumento di conoscenza. In questo processo, arte, tecnica e ricerca non sono ambiti separati, ma parti di un unico percorso conoscitivo dove la macchina è un modo per capire come funzionano le cose.
