IL SOGNO PIETRIFICATO
Il marmo nasce dal mare, ma vive nella montagna: ogni blocco estratto, ogni taglio nella roccia ripete quell’incontro tra l’acqua e la terra, tra la bellezza che scorre e la bellezza che resiste. Su questo mondo rivolge il proprio sguardo Laura Veschi, raccontando il marmo non come oggetto ma come mondo, come realtà autonoma dotata di un linguaggio proprio.
Veschi non documenta un processo produttivo, ma un evento ontologico: l’istante in cui la pietra, attraversata dalla luce, dal gesto e dal tempo, torna a dire sé stessa. Come scrive Shakespeare nella Tempesta, «We are such stuff as dreams are made on»: siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.
Il marmo partecipa di quella stessa sostanza: un sogno pietrificato, eco di una tensione profonda tra la solidità della materia e la sua vocazione a diventare visione. Attraverso l'obiettivo, la pietra si spoglia della sua pesantezza per farsi luce nelle mani dell'artista.
