GENESI DI UN'OPERA
Le fotografie mostrano il tempo della scultura. Un tempo che non coincide con la durata, ma con la responsabilità. Ogni gesto, nella lavorazione del marmo, è definitivo. Ogni sottrazione è irreversibile. In questo senso, il processo non è mai neutro: è sempre una presa di posizione, una scelta che non può essere ritirata.
Le fotografie di Laura Veschi restituiscono questa tensione, ma sempre con uno sguardo rispettoso, rimanendo aderenti alla materia, alle superfici, alle soglie in cui la forma comincia a emergere ma non è ancora compiuta.
Il bianco e nero accentua questa scelta: ogni fotografia è un punto di ingresso nella genesi dell’opera, un frammento che restituisce ciò che normalmente resta invisibile. Non l’opera come risultato, ma l’opera nel suo farsi.
